Agli workshop di calligrafia online ci credevo poco, finché non ho provato. Poi mi sono ricreduto. Tanto da utente quanto da “docente” dei corsi di calligrafia. Ovviamente la formazione in presenza, la lezione faccia a faccia e l’esperienza delle mani del docente che scrivono in tre dimensioni non sono replicabili né sostituibili. Eppure, in questa pandemia che di tanto ci ha privato, siamo stati costretti a rivalutare la formazione mediata da internet e dispositivi. E non è tutto da buttare.

Con i vantaggi di non dover attraversare mezza Italia o mezzo continente per frequentare lezioni con calligrafi di portata internazionale, nella vasta offerta che la quarantena ha creato nell’ambiente, ho scelto anche io di frequentare un paio di workshop online. I prezzi vantaggiosi e il valore aggiunto dell’infrastruttura (che si traduce in registrazione della lezione; pensateci, un’agevolazione importante) mi hanno lasciato effettivamente qualcosa in più rispetto ai corsi di calligrafia tradizionali. Anche tanto in meno, chiaro, ma in questo momento di meglio non si può ottenere.

Ho frequentato un workshop di calligrafia online con il maestro Ernesto Casciato, studiando la gotica Texture, e assistito a un paio di lezioni di introduzione alle Capitali romane eseguite col pennino, con Elmo van Slingerland. Avrei voluto frequentare tutti i corsi che sono spuntati come funghi, ma internet non è diverso dalla realtà, da questo punto di vista. Studiassi ogni settimana uno stile di scrittura diverso probabilmente non ne approfondirei né apprenderei bene nessuno. Ma questo vale per me, almeno, con quelli che sono i miei tempi e le mie capacità cognitive ed esecutive. Invidio chi ci riesce, perché c’è chi ce la fa.

Workshop di calligrafia online con Ernesto Casciato

Per assaggiare questa modalità di formazione online ho scelto un maestro che da tanto vorrei conoscere di persona, ma la distanza è tanta, ahimè. Ernesto Casciato è considerato uno dei maggiori esperti di scritture storiche antiche, nell’ambiente della calligrafia. A ragione: con cinquant’anni di esperienza alle spalle, può occupare di diritto il posto di decano della calligrafia italiana.

Abbiamo studiato con lui, in un piccolo gruppo su piattaforma zoom, la calligrafia gotica Texture. Aldilà della capacità del maestro, non solo di eseguire ma anche di trasmettere la sua conoscenza, ho apprezzato alcuni dettagli di questo corso come quei trucchi del mestiere che solo di persona vengono svelati e alcune considerazioni di Casciato sulla calligrafia davvero convincenti.

Inoltre la modalità, una prima parte di lezione di calligrafia e una seconda di interfaccia (domande, esempi, conversazione, variazioni), è stata efficace e non ha fatto troppo rimpiangere di non essere a Torino con lui. Ma un po’ l’ho rimpianto lo stesso.

Da autodidatta del gotico quale sono, avevo davvero molti errori da correggere. E correggere un’impostazione è mooolto più difficile che crearla, considerato che non avrò nemmeno la possibilità di esercitarmi nelle rievocazioni storiche con il mio Scriptorium, quest’anno maledetto.

Calligrafia su zoom con Elmo. Le Capitali romane

Elmo Van Sliengerland l’ho conosciuto un paio di anni fa a Bologna. Con l’Associazione Scrivere a Modo di Barbara Calzolari abbiamo studiato l’Italico, che come lo scrive Elmo, al mondo, non lo sanno fare in più di due o tre. Quando ho visto che Calligraphy Italia organizzava questo workshop di calligrafia online con lui, sulle Capitali romane poi (secondo me lo stile più difficile che esista), non ho perso tempo. E ho fatto bene, dato che i cento posti previsti sono andati esauriti in due giorni e le cento facce di zoom venivano da tutto il mondo. La fama di Elmo e grande, la sua capacità e la sua espressione calligrafiche anche.

Calligrafia online e offline

Online e offline non differiscono nemmeno sulla calligrafia, per certi aspetti: senza esercizio non si raggiungono risultati, senza passione non si producono lettere vive. E le maiuscole romane, ai miei occhi, sono le lettere che hanno più espressività tra tutti gli stili. Non è un caso se sono il punto di partenza di tutta la scrittura occidentale, hanno già in sé tutti gli stili, dall’Onciale alla Carolina alla Cancelleresca al Corsivo inglese.

Detto questo, aspetto con un’ansia giorno dopo giorno crescente il momento in cui torneremo in aula. Non ne posso più di scrivere di fronte a un display, per quanto grande sia. Abbiamo sopportato queste limitazioni in un momento difficile, ma ora basta però, torniamo con le penne in pugno faccia a faccia. Anche con la mascherina, se volete, ma torniamo umani e non virtuali.

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