Scrittura come filo conduttore della storia. Una conferenza per l’UTEAM

Scrittura: dall’alfabeto romano all’Helvetica sans-serif. Dall’origine ai giorni d’oggi, la scrittura racconta l’evoluzione della civiltà e lo sviluppo dell’uomo, attraverso stili, strumenti, tecniche, linguaggi, evoluzione.
Una conferenza per l’UTEAM, Università della Terza Età dell’Alto Maceratese, domani 15 marzo 2016 alle 16 presso la sede di via Salimbeni 6, a Sanseverino Marche, tratterà il tema della scrittura inquadrandolo in un percorso evolutivo dalla sua nascita alle prospettive del web 3.0. Sarò io, Lorenzo Paciaroni, a tenere questa conferenza dal titolo L’evoluzione della scrittura dalla capitale romana all’Helvetica.

storia scrittura

Parleremo un paio d’ore di scrittura realizzando una veloce panoramica storica, con incursioni di tipografia e calligrafia, in un discorso che coinvolge contesti, strumenti, caratteristiche di diversi alfabeti a partire dal Capitale romano come punto di partenza della storia dell’alfabeto latino, trasmessoci dalla colonna Traiana e approdato al Times new roman. Evoluzione libraria – e prima calligrafia della storia – del romano è la Rustica, scrittura senza punteggiatura vergata con il calamo su fogli di papiro. Dalla Rustica, secoli dopo, in seguito alla diffusione dell’Impero su tutto il Mediterraneo e alla crescita della civiltà cattolica, si introduce la penna d’oca, la velocità di scrittura aumenta e nasce l’Onciale, calligrafia rotonda che diventa tanto nota da dar vita a molte varianti regionali, dalla Merovingica in Francia alla Visigotica in Spagna all’Insulare in Irlanda alla Beneventana in Italia.

L’incoronazione di Carlo Magno apre un processo di riunificazione politica, culturale e spirituale dell’Europa; la scrittura minuscola Carolingia reinterpreta la bella grafia latina Onciale ed è, dal punto di vista grafico, una spinta alla coesione culturale e alla sintesi delle varianti regionali di scrittura diffuse in Europa nei secoli. Avanzando lungo i “Secoli bui” che bui non sono stati affatto dal punto di vista della scrittura (e non solo), e continuando una panoramica sulle grafie medievali, la littera moderna, chiamata Gotica dagli umanisti, nasce all’ombra delle maggiori università nel basso medioevo come scrittura spezzata e conquista subito gli scriptoria europei tanto da svilupparsi in almeno quattro grandi gruppi, Texture, Fraktur, Schwabacher e Rotunda, rispettivamente in Francia, Germania e Italia.

Il corsivo Italico segna l’avvio del Rinascimento e apre la strada alle scritture moderne, per mano di nomi come Francesco Petrarca prima, Ludovico degli Arrighi e Giovanni Tagliente poi; l’alfabeto maiuscolo romano viene recuperato e inclinato, le lettere unite e decorate, la calligrafia si fa arte con il progressivo scomparire degli scriptoria (la prima pubblicazione con la tecnica della stampa è stata realizzata a Magonza tra il 1453 e il 1455 da Johannes Gutenberg).
Dal corsivo italico o cancelleresco traggono ispirazione scritture moderne come la Redondilla spagnola e il Copperplate, anche noto come Corsivo inglese, in Inghilterra. La crescita dell’utilizzo dei pennini metallici e la spinta data dalla rivoluzione industriale alla diffusione di questi nuovi strumenti danno il via a un nuovo corso di fioritura calligrafica e recupero dell’arte della scrittura in tutto il mondo, tendenza oggi ancora più sentita nel momento in cui l’appiattimento stilistico della strumentazione digitale – indispensabile ma spesso anonima – rendono un valore aggiunto la personalizzazione di qualsiasi messaggio grazie allo stile di una calligrafia realizzata a mano.

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