Di penne stilografiche non sono un esperto, né un collezionista. Sono un semplice utilizzatore, nel senso che mi piace scrivere con le stilografiche: sarà per la personalità del tratto, per il leggero chiaroscuro, per l’impugnatura obbligata e la mano leggera richiesta, per l’inchiostro che si asciuga dopo il tratto, per la scrittura scorrevole, soprattutto, ma quando mi trovo a dover scrivere molto non mi pongo la domanda e impugno la penna stilografica.

Io mi occupo di calligrafia, specialmente di scritture storiche antiche. Il pennino tronco a intinzione e gli inchiostri calligrafici, siano ferrogallico o nerofumo, gli strumenti che utilizzo, che poco hanno a che fare con le penne stilografiche.
Ma fare calligrafia e scrivere a mano sono cose diverse, attività diverse che coinvolgono parti diverse del cervello. Tengo alla mia scrittura quotidiana quanto alla mia calligrafia, e faccio attenzione a non confondere scrittura a mano e bella scrittura. Non mi sognerei mai di studiare prendendo appunti con un Brause Bandzug – e chi ce la farebbe – o di comporre su carta a mano con una stilografica.

Scrivo molto, a mano, da decenni. E come ho detto, mi piace farlo con penne stilografiche. Uso penne semplici, che non badano troppo all’estetica. Lamy entry level o poco più. Non sono un intenditore, non ho mai approfondito l’argomento anche se so sia una miniera. Mi piace anche l’idea di risparmiare penne usa e getta, oltre al piacere di scrivere in sé.
Vuoi mettere poi lo stile di usare una penna stilografica, quando il resto del mondo scrive al computer o sullo smartphone e i più fortunati con penne a gel? Quasi un segno di distinzione, una questione di stile. Non a caso l’etimologia porta alla stessa radice.

Penne stilografiche da collezione. Un’iniziativa editoriale De Agostini Publishing

Quando mi hanno chiesto cosa ne pensassi della nuova iniziativa editoriale De agostini Publishing, Penne stilografiche da collezione, alla luce di quanto detto finora ho risposto che non ero in grado di fare una recensione. Non conosco abbastanza l’argomento, ci sono siti e fior fiore di forum dedicati con utenti molto più qualificati di me per farlo.

Ma questa collezione non si rivolge solo agli esperti e agli appassionati, anzi, apprezzerà sicuramente anche un pubblico amatoriale, amante di questi strumenti di scrittura ma desideroso di saperne di più. Di averne di più. Di scrivere di più.
Come me. Sono io il target migliore di questa offerta. Infatti l’ho apprezzata.

L’unboxing del primo numero

Una collezione di penne stilografiche dedicate ai grandi personaggi della storia. Roba da collezionisti, ma non solo: una selezione di raffinate stilografiche, in 65 uscite, ognuna accompagnata da un fascicolo monografico che presenta la penna in tutti i suoi dettagli e delinea un vivace ritratto della personalità storica che l’ha ispirata. Poi la storia della penna stilografica, dagli esordi alle creazioni più recenti, i marchi e i modelli più famosi, i consigli e i suggerimenti per la loro cura e manutenzione.

Qua sotto il mio unboxing, dove scarto dal pacchetto tutti i pezzi. C’è un bel po’ di materiale per divertirsi, in questo primo numero della collezione di penne stilografiche dedicato ad Alessandro Manzoni. E non costa manco ‘no scudo.

L’offerta De Agostini

Ci si può abbonare online e ricevere, ogni mese, le esclusive penne stilografiche da collezione direttamente a casa, insieme a una serie di regali. E per chi si abbona entro il 03 settembre 2020, utilizzando il promocode STILO_SPECIAL uno speciale regalo in più: la preziosa penna stilografica in porcellana.

Non basta: abbonandosi con carta di credito o PayPal ci sono tre inchiostri speciali in omaggio e le spese di spedizione GRATIS su tutta la collezione.

Ogni informazione su modi, tempi e costi, il piano dell’opera e i dettagli di collezione e regali sul sito dedicato di De Agostini Publishing.

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