Scrivere con pennino e inchiostro tra i Sibillini: un corso di calligrafia cancelleresca a Santa Vittoria in Matenano

A Santa Vittoria la Calligrafia cancelleresca: un nuovo corso che segue l’appassionante e bella esperienza del corso di calligrafia per docenti, tenuto ad ottobre, avrà luogo a Santa Vittoria in Matenano (FM), domenica 28 gennaio 2018. Il corso di calligrafia cancelleresca si terrà a Santa Vittoria in Matenano (FM), presso la scuola primaria di Viale della Vittoria, dalle 10 alle 18, nella tranquillità di un bellissimo borgo medievale. Prenderemo in mano i pennini tronchi e trascorreremo qualche ora a studiare l’esecuzione formale tradizionale della cancelleresca, affascinante scrittura storica patrimonio culturale dell’Umanesimo italiano.

Descrizione del corso di calligrafia cancelleresca

Questo corso di calligrafia vuole essere uno strumento per muovere i primi passi nel mondo della bella scrittura a mano, a partire da un’introduzione storica fino a concentrarsi sullo studio delle forme fondamentali dei caratteri della calligrafia cancelleresca, modello di scrittura umanistica cinquecentesco noto anche come Italico, attraverso un breve percorso storico, un po’ di teoria e tanta pratica. Il laboratorio pratico di calligrafia cancelleresca che terremo a Santa Vittoria in Matenano il 28 gennaio si propone quindi come un primo approccio all’affascinante mondo della calligrafia, attraverso un carattere storico leggibile ed elegante come la cancelleresca, uno dei più affascinanti, eleganti e particolarmente indicato per chi si accosta da principiante a questa disciplina.

Con pennini tronchi e inchiostri naturali, strumenti che forniremo noi, studieremo le forme basilari delle lettere di questo alfabeto, lavorando sui movimenti da seguire, sulle costruzioni di lettere e parole e sul ritmo di scrittura. Tratteggio e ductus delle lettere, composizione formale e corsiva delle parole.
Questo corso si rivolge a tutti – aspiranti calligrafi o semplici appassionati – e non è richiesta nessuna conoscenza calligrafica pregressa, né competenze grafiche o calligrafiche/tipografiche particolari. E’ destinato a chiunque voglia orientarsi all’interno del meraviglioso mondo della bella scrittura, ma sarà un corso intenso, e, va detto, anche un po’ faticoso per chi non è più abituato a tenere la penna in mano :).

Svolgimento del corso a Santa Vittoria

Dopo una breve introduzione storica alla scrittura e una piccola panoramica sulla calligrafia in generale e la scrittura cancelleresca in particolare, fatte le presentazioni e rotto il ghiaccio, prepareremo l’ambiente di scrittura costruendo il nostro strumento scrittorio (pennino su cannuccia), impugnando correttamente la penna e assumendo la giusta postura.
Quindi scalderemo la mano e scioglieremo i muscoli con una serie di esercizi propedeutici a far scrivere il pennino (che non è una penna a sfera, richiede un piccolo sforzo in più) e a muoversi con la giusta inclinazione, il giusto ritmo, il migliore respiro. Proseguiremo facendo propria la terminologia di base, arrivando allo studio del tratteggio e del ductus delle lettere minuscole, di quelle maiuscole, dei numeri e delle variazione con le caratteristiche peculiari che rendono questo corsivo ancora oggi una delle scritture più apprezzate al mondo.

Affronteremo tematiche generali sulla scrittura e sulla sua natura, con una modalità partecipata in un ambiente familiare, portando i partecipanti – oltre che a scrivere – anche a discutere e a far propri i concetti trattati. Le lettere inizialmente verranno scritte singolarmente in gruppi con elementi grafici condivisi, quindi si formeranno le prime parole, studiando le distanze fra le lettere e poi le frasi con le distanze fra le righe.
Concluderemo la nostra giornata unendo le lettere per formare parole, quindi componendo brevi testi per gestire in scioltezza il giusto ritmo di scrittura, realizzando un piccolo elaborato calligrafico definitivo.

ATTENZIONE: purtroppo questo corso a Santa Vittoria non è adatto ai mancini!

La scrittura cancelleresca. Storia e funzione

Nata in Italia (Roma? Firenze? Venezia? In tutte e tre le città con stili diversi in anni diversi) all’inizio del Quattrocento, la scrittura Cancelleresca – Italica per il mondo anglosassone – si diffuse nel corso del secolo tra le classi colte italiane. La Cancelleresca Corsiva, resa in un carattere tipografico da Francesco Griffo nel 1500 e formalizzata da Ludovico Vicentino degli Arrighi nel suo manuale del 1522, dopo le radicali modifiche barocche di Giovan Francesco Cresci, fu dimenticata per due secoli, fino al Novecento. Oggi l’Italico è lo stile di calligrafia classica preferito da molti calligrafi in Europa e nel mondo, che lo interpretano in maniere personali ed espressive per i loro lavori artistici e commerciali.

Questa scrittura corsiva dallo stile multiforme, la cui storia si estende su un paio di secoli e comprende sia la calligrafia che la tipografia, è l’origine di tutti i corsivi oggi in uso nei paesi occidentali, ha un forte carattere decorativo ed un’impronta tipicamente rinascimentale, pur mantenendo un’alta leggibilità data la familiarità con la scrittura a mano che tutti noi ancora pratichiamo.
Il tasto i corsivo negli editor visuali sta a richiamare proprio quell’italic che rappresenta la scrittura corsiva per eccellenza, origine di tutte le altre scritture corsive sviluppatesi in Occidente. Un importante contributo del Rinascimento italiano alla civiltà europea.

La calligrafia Cancelleresca è uno stile di scrittura corsiva fluida, costante e regolare, duttile nello stesso tempo, uno dei “ferri del mestiere” basilari per ogni aspirante calligrafo; viene oggi impiegata frequentemente in campo pubblicitario, cinematografico ed editoriale ed apre le porte a molte applicazioni in ambito comunicativo e di immagine.

Il docente: Lorenzo Paciaroni

Lorenzo Paciaroni è un appassionato di calligrafia che si occupa di lettere e lettering, a vario titolo, da dieci anni. Un curriculum di lavori più o meno inerenti la scrittura alle spalle – dal manovale al giornalista, dal catalogatore al pizzaiolo, dall’operatore web marketing all’operatore turistico/culturale – oggi Web Designer di professione, grafico mancato e writer sul finire degli anni Novanta, passa dall’evoluzione della lettera alla sua devoluzione, dal wild style all’alfabeto latino così come i millenni ce l’hanno consegnato nella sua complicata essenzialità.

L’Italico è stato oggetto del suo primo corso di calligrafia, che aveva per docente Luca Barcellona, nel 2009. Studioso di scritture storiche, un amore per il gotico medievale, diffonde le sue esperienze per scrivere meglio in uno “scriptorium 2.0” in rievocazioni storiche e dai siti scritturamedievale.it e bellacalligrafia.it; organizza corsi di calligrafia con un metodo sperimentale, per migliorare la nostra grafia quotidiana attraverso un modello semplificato di Italico, con il progetto Corso di calligrafia Scrivere meglio.

Informazioni e contatti

Per saperne di più su questo corso, per iscriversi o ottenere maggiori informazioni, contattare l’organizzatrice del corso, Alba Berducci, al 333.2010864. Sono a disposizione per fornire informazioni sui dettagli anche io, Lorenzo Paciaroni, all’indirizzo email info@bellascrittura.eu.

* * *

La scrittura, un gesto che ha un mondo in sé

Anche questa seconda esperienza di calligrafia sopra i banchi, tra le meravigliose montagne dei Sibillini, a Santa Vittoria in Matenano, mi ha lasciato una viva soddisfazione e mi ha regalato un piacere intenso. Mi sento in dovere di ringraziare i partecipanti, tutti, uno a uno, per la passione che hanno messo nelle dita, la pazienza di provare ad imparare un’attività difficile (scrivere con un pennino) in una seduta dura e impegnativa come quella di un solo giorno di calligrafia. Un grande grazie e un abbraccio, che mi faccio ambasciatore di tutti a dar loro, vanno ad Alba Berducci e Maria Teresa Ferretti, maestre appassionate e sognatrici, per la visionaria idea che hanno avuto di portare la calligrafia nel loro sperduto paesino per insegnare ai loro alunni come si costruisce una lettera e far scoprire a tanti loro colleghi e non la bellezza di realizzare con le nostre mani un gesto (disegnare una lettera) che così avvolti dalla tecnologia come siamo abbiamo finito per dimenticare.

E invece no. Dimenticare è il primo passo verso la resa. Noi non solo non vogliamo rinunciare alla bellezza che siamo in grado di produrre e della quale amiamo circondarci, ma abbiamo toccato con mano che basta poco per cambiare un ritmo vitale, un tempo interno, una cattiva abitudine, una linea sbagliata, un ordine inverso, una traccia curva o retta. Oggi sappiamo che l’armonia è frutto anche dell’amore che trasmettiamo a un segno attraverso braccio e mano e penna, un gesto che esprime noi stessi.
Calligrafia è anche questo: scoprire che una lettera non è solo un insieme di linee, ma anche una sintesi di esperienze; che una scrittura non è solo un susseguirsi di segni, ma una dichiarazione della nostra personalità; che una lettera viva è molto più significativa di una lettera perfetta.