Degli Antichi Orti di Assisi avevo sentito parlare. Quel bel logo coi due monaci attorno alla pianta mi comparve sotto mano un paio di anni fa, durante i lavori per l’etichetta di Mixturae. Un brand scritto a mano, calligrafia per un distillato a base di piante, ottenuto miscelando elementi di fuoco, aria e acqua. Un prodotto che racconta una storia che si ispira al passato, fatta di simboli e ricette segrete. Era la primavera di un paio di anni fa.

C’è una storia un po’ più complessa, dietro il logo di Mixturae, a volerla raccontare. E l’ho fatto a suo tempo. Nel realizzare la calligrafia di quel prodotto, chiesi informazioni ai ragazzi di PlanetOne, l’azienda con cui stavo lavorando, su quegli Antichi Orti e mi illustrarono un progetto in divenire che avrebbe coniugato un monastero benedettino ai piedi della basilica di San Francesco, erbe medicinali, erboristeria e alchimia, spagirismo e agricoltura, turismo e bartender. Tutto assieme.

Una realtà progettuale che in Italia non si vede così spesso, che parte dalla terra, recupera radici, promuove saperi per creare sapori, cura dettagli e cerca qualità, aggiunge marketing per valorizzare il territorio e i suoi abitanti, genera valore e guarda lontano. L’Umbria ce li ha sempre avuti, questi numeri. Dall’altra parte dell’Appennino, dalle mie parti, ce ne accorgemmo più di un lustro fa e provammo ad allinearci. Poi andò come andò, ma di certo ci divertimmo. Comunque, concluso il progetto, imbottigliata ed etichettata Mixturae, con Planet One ci siamo persi di vista.

Antichi orti e bevande curative, calligrafia e spagirismo

Il mese scorso Geo, programma di Rai 3, ha messo in onda un servizio su Sandra Ianni e la sua ricerca per ricreare Hypoclas, un vino medicamentoso nato alla corte di Isabella De Medici. Per condurre al meglio le sue ricerche, Sandra ha studiato anche il contesto cinquecentesco dell’Ippocrasso, avvicinandosi alla Cancelleresca, scrittura storica italiana in uso a Firenze in quegli anni. Ecco perché in quel servizio (di Salvatore Braca, “L’elisir di Isabella”, puntata del 7 gennaio 2020 di Geo) comparivo anche io.

Per ricreare questo vino medicamentoso Sandra si è recata in un laboratorio spagiristico. Lo spagirismo è un’applicazione dell’alchimia agli elementi della natura, che ne estrae i principi esaltandone l’essenza. Dopo il lavoro fatto su Mixturae, pensai che quell’esperienza non andava dimenticata: senza alcuna conoscenza alchemica, ma estremamente incuriosito da certe combinazioni cosmiche, “cucinai” il mio primo inchiostro ferrogallico in base al principio che ciò che sta in basso è come ciò che sta in alto.

Tornando a quel filmato, ho riconosciuto in qualche fotogramma alcune immagini già viste anni fa, il logo dei due monaci attorno alla pianta ad esempio, in quel laboratorio. Perché Hypoclas è nato tra gli alambicchi degli Antichi Orti di Assisi. E siamo quasi alla chiusura del cerchio.

Calligrafia per San Valentino al Borgo Antichi Orti

Quando mi ha contattato Francesca del Borgo Antichi Orti mi ha spiegato che ci eravamo già incontrati. Il Borgo Antichi Orti di Assisi è un’esperienza sensoriale totale, nata da nemmeno un anno dalla collaborazione tra il calciatore dell’Inter Andrea Ranocchia (di Assisi; l’ho cercato su google, io e il calcio non ci conosciamo), l’azienda agricola Antichi Orti Assisi, e PlanetOne, network del settore Food&Beverage. PlanetOne distribuisce Mixturae. Ecco perché io e Francesca avevamo già collaborato.

Si sono ricordati di me perché, per San Valentino, in questa nuova struttura all’ombra della basilica di San Francesco, avrebbero voluto un angolo nel locale dove un amanuense realizzasse calligrafia d’amore per le coppie presenti a cena.

Il Borgo Antichi Orti di Assisi

Da marzo 2019 è stato ristrutturato e convertito un ex convento benedettino appena fuori le mura di Assisi, edificato fra il 1444 ed il 1600. Un investimento milionario (non è un’iperbole) per offrire ristorazione e camere, un parco bio conservativo con centinaia specie di piante, tra cui alcune quasi estinte. Poi uno storytelling che coinvolge il food & beverage e l’ospitalità e prodotti e misture preparati dal Lab Spagirico, oltre che dalla Locanda, con una dozzina di camere e cucina.

Calligrafia e San Valentino

In tutto questo, indossato il mio costume storico medievale ho impugnato penne e inchiostri, e su carta a mano in cotone ho scritto i nomi degli innamorati presenti a cena, qualche bella frase e pensieri in tema con la serata. Una presenza, la mia, che mi è sembrata particolarmente in tema tra il laboratorio spagirico e gli orti di questo antico monastero. Ma in tutta questa storia, in questo contesto così avvolgente, la calligrafia mi è apparsa anche come l’ultima delle attrazioni. Sarà stato l’elisir di terra e fuoco che mi ha composto lo spagirico.

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