Photoshop compie trent’anni. Era il 1990. La guerra del Golfo e Notti magiche, la Bolognina e il primo McDonald’s a Mosca, Andreotti e Schillaci. Sugli scaffali arrivò un software di ritocco fotografico chiamato Photoshop, e nessuno immaginava allora che avrebbe fatto la strada che ha fatto, in trent’anni.

Nasce Photoshop e Adobe lo cresce

Potete immaginare, nel 1987, qualità e versatilità delle immagini digitali, ma un giovane Thomas Knoll vuole migliorarle. E modificarle, oltre che visualizzarle. Il suo beta tester il fratello John, che lavora nell’ambiente degli effetti cinematografici. Lavorano un po’ a sviluppare un software che potesse essere loro di aiuto e nasce Display. Capiscono quasi subito che hanno tra le mani un buon prodotto, allora cercano una società che possa distribuirlo. Passano un paio di anni e arriva Adobe, che acquista una licenza, ci mette le mani e lancia nel 1990 la versione 1.0 di Photoshop. In dieci anni ne vende 3 milioni di copie. Oggi, ovviamente, Adobe è un gigante.

Non di solo Photoshop vive il grafico (o chi con ciò che è immagine lavora, quindi anche noi)

Fosse per me, comunque, Photoshop (e il resto della Creative Suite) sarebbe rimasto adolescente a vita. Conobbi la grafica raster con Corel, negli anni Novanta, e incontrai il re di casa Adobe quando l’icona era un occhio. Diventai bravuccio quando all’occhio subentrò la penna (non la piuma) e quando il pacchetto Adobe era maturo mi ci consumai sopra su giganteschi Macintosh. Nel frattempo, less is more, l’icona era diventata Ps.
Era un lavoro, il mio, in agenzia, come tanti, e quando decisi che non volevo fosse quello il lavoro della mia vita abbandonai quel sistema operativo – per me costoso fuori ragione in proporzione ai componenti sui quali gira – e tutti i software annessi. Ma il web design mi è rimasto tra le dita.

Sono da oltre un decennio utente Linux (Debian GNU/Linux) e i miei programmi di grafica, raster e vettoriale, si chiamano GIMP (GNU Image Manipulation Program) e Inkscape; con loro ho realizzato, negli anni, tutto ciò che realizzavo con il pacchetto Adobe. Limitatamente al mio lavoro di web designer, ovviamente.
Poi non è tutto bianco o tutto nero, in questo settore. Sono anche rimasto a versioni di dieci anni fa, a dirla tutta, con i sw Adobe. Un graphic designer avrà di sicuro un altro punto di vista, ed è giusto così, e un’alternativa a InDesign valida open source non l’ho ancora trovata.

Comunque AUGURI Photoshop!

E allora perché festeggiare il 30° compleanno di Photoshop? Beh, perché senza approcciarmi alla grafica raster e al fotoritocco, come liberi dal codice aperto. E questo approccio me l’ha reso possibile Photoshop, ché in quegli anni non era semplice come oggi accedere a certe tecnologie. Diciamo che PS è stato un buon trampolino per affrontare il salto, e gliene sono grato.

Grazie Photoshop, e tanti auguri. I tuoi effetti sui livelli un po’ mi mancano 😂

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