Per il packaging il periodo appena trascorso, quello delle feste natalizie, è stato https://www.bellascrittura.eu/wp-admin/edit-comments.phpprobabilmente il più intenso dell’anno. Ci siamo passati tutti, nell’impacchettare i regali. Nel farlo, qualche idea su come migliorarlo ci sarà passata sicuramente per la testa ma, in molti casi, per un packaging più stiloso della carta rossa del rotolone accanto all’uscita del supermercato, avremo rimandato al Natale prossimo.

A livello artigianale e artistico, dalle mie parti ci sono soluzioni in carta speciale di altissima qualità e ricercatezza che i clienti (B2B soprattutto) non possono non apprezzare, ma nel piccolo del nostro alberello, a casa, ognuno si sarà arrangiato con soluzioni originali. A nessuno piace la carta regalo, diciamocelo.

Riciclare carta scritta a mano da bambini per farne packaging unici

Tra Instagram, Pinterest e tantissimi autorevoli siti di settore non mancano strade per trovare un’alternativa ispirata migliore dei rotoloni con stucchevoli alberelli e babbi Natale. Io ho la fortuna di disporre di tanta carta scritta a mano da riciclare: mio figlio Giona ha quattro anni e scrive lettere su ogni superficie. Utilizzando le sue opere ho un packaging con la bellezza delle lettere nascenti – anche se solo capitali e naturalmente sgangherato, ma a quattro anni so accontentarmi – e la poesia dell’handmade.

Non so se sia un bene o un male, continuo a rinviare il momento per interrogarmi seriamente su questo comportamento, di sicuro non l’ho invitato io a farlo ma temo non sarebbe stato possibile altrimenti.
Una volta, anni fa, con Giona troppo piccolo per impugnare una penna, ho chiesto a chi ne sa più di me sull’argomento come avrei potuto avvicinare mio figlio alla scrittura senza forzarlo e senza fargliela odiare di conseguenza. La risposta fu sapiente e illuminata: non farlo. L’unico modo per fare amare qualcosa ai nostri figli è farlo noi con amore, senza cercare di trasmetterlo loro. Quando capiranno quanta passione mettiamo e quanta soddisfazione riceviamo, non riusciranno a starne lontano. Così è stato. Non ho mai messo una penna in mano a Giona e mi ritrovo la sua scrittura ovunque, in casa.

packaging e scrittura

Altre idee artigianali a zero spreco per impacchettare regali

Comunque, tra tante belle idee per packaging, Natale o no che sia, nel blog di una vecchia conoscenza ho trovato dei bei consigli. Gloria Rossi gestisce una vita che sembra una centrifuga – e ce la racconta tutti i giorni – e un bel sito, Eco&Eco, di vendita di prodotti naturali per la cura del corpo, dei bambini, del pianeta. Gloria è una programmatrice informatica della mia terra e lavorai al suo fianco in una grande azienda metalmezzadra marchigiana una decina di anni fa. Oggi abbiamo cambiato lavoro entrambi; la sua è stata una svolta green.

La storia di Gloria e la sua famiglia, coraggiosa e affascinante, è incentrata su un’idea di ritorno alla terra per una vita più sana e sostenibile e un mondo migliore per i nostri figli. Nel suo shop online, che è anche fisico, se capitate dalle nostre parti, trovate prodotti per trattarvi meglio e in un post del suo progetto ho trovato idee sostenibili e affascinanti per un packaging a rifiuti zero. Giornali, carta, stoffe e tessuti più tante idee naturali per decorare un packaging zero waste.

Perché non è sempre Natale, ma impacchettare si impacchetta sempre e presto imparerete a rispondere no quando vi chiedono Facciamo un pacchettino?

PS Ovviamente non ho accordi commerciali con Gloria, che non sa nemmeno che sto parlando di lei. Sono un suo cliente, questo sì, ma soprattutto apprezzo quello che fa e come lo fa e mi fa piacere dirlo, tutto qua.

Copyleft (L) Bella Scrittura 2020.
All rights reversed; by-nc-nd 3.0. Condividi con consapevolezza.