Leonardo a Vinci. Alle origini del Genio è un importante evento espositivo che si sta tenendo a Vinci, in occasione dei cinquecento anni dalla scomparsa di Leonardo, e sarà visitabile fino al 15 ottobre 2019 al Museo Leonardiano.

Questa mostra è incentrata sul legame di Leonardo con la sua città natale, Vinci, e sulle suggestioni che questa terra offrì al suo percorso di artista. Organizzata con la collaborazione delle Gallerie degli Uffizi, la mostra ruota attorno al Disegno Paesaggio 8P di Leonardo, in prestito dal Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi. L’opera, sulla quale un’annotazione autografa di Leonardo riporta la data 5 agosto 1473, rappresenta il primo disegno datato dell’artista.

Leonardo, la carta a mano e il ferrogallico

Perché parlo di questa mostra, sicuramente importante ma a prima vista senza collegamenti con le mie attività di calligrafia? Perché quando si parla di carta fatta a mano non si parla per forza di Fabriano (anche se lo faccio spesso in questi termini), ma ci sono altre belle realtà, in Italia, che portano avanti la produzione artigianale di carta a mano di qualità seconde le antiche tradizioni. Toscolano 1381, attività imprenditoriale giovane e dinamica nella Valle delle Cartiere di Toscolano Maderno, è una di queste realtà, con la quale ho avuto occasione di collaborare fornendo per questo progetto il mio inchiostro ferrogallico.

galle e ferrogallico

Noci di galla di quercia e inchiostro ferrogallico

Infatti, per esigenze conservative, il disegno di Leonardo è rimasto in mostra soltanto per sei settimane, dal 15 aprile al 26 maggio 2019. Al suo rientro presso gli Uffizi, il disegno è stato sostituito in mostra da una riproduzione di altissima qualità che riproduce fedelmente la carta utilizzata da Leonardo e ne utilizza l’inchiostro ferrogallico, per ottenere il quale sono stati coinvolti esperti dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia.

La riproduzione è stata realizzata e offerta proprio dalle Cartiere Toscolano 1381. Di questa iniziativa ha parlato anche il Corriere della Sera, intervistando il fondatore di Toscolano 1381:

Questo grazie ai mastri cartai di Toscolano 1381, start up fondata da Filippo Cantoni, a Toscolano Maderno, in provincia di Brescia (nello stesso posto dove già nel Cinquecento c’era un mastro cartaio), con l’obiettivo di riportare in auge “l’arte del far carta” che costituisce da sette secoli per gli abitanti della località sul Garda la principale occupazione.

[…]

Qui è entrato in gioco il mastro cartaio Marco Castellini e la sua carta fatta a mano. «La realizzazione di questa replica è stata una sfida non facile», spiega Filippo Cantoni. «Ci siamo dedicati in primis alla riproduzione di un foglio di carta fedele a quello utilizzato da Leonardo nel 1473. Grazie alla collaborazione con il Museo Leonardiano e con l’Opificio delle Pietre Dure abbiamo fatto una ricognizione dell’opera per analizzare il formato, valutare visivamente il tipo di carta ed ispezionare con tecniche non invasive il foglio».

La start up di Toscolano Maderno è riuscita così a stabilire la composizione fibrosa del foglio usato da Leonardo: canapa e lino. A questo punto, «replicando alcune tecniche cartarie quattrocentesche», spiega Cantoni, «abbiamo tenuto le fibre nella calce vive per più di un mese. Quando canapa e lino si sono ridotti a poltiglia, abbiamo raffinato le fibre con la nostra macchina costruita sul modello di quelle olandesi seicentesche». Per dare la forma alla carta, poi, si è utilizzata uno stampo di due secoli fa. «Lo stesso che veniva usato a Toscolano per produrre la carta sulla quale scrivevano la principessa Sissi e la casa d’Asburgo».

Una delle difficoltà per Marco Castellini era riuscire a rielaborare un’immagine fedele dell’originale. La scansione fotografica del disegno di Leonardo, ad altissima risoluzione, è stata affidata al prof. Gaiani dell’Università di Bologna. Poi, tornando alle origini, quando i Dogi della Serenissima avevano assicurato a Toscolano l’esclusiva per la produzione della carta, Filippo Cantoni e il suo team si sono rivolti all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dando a Giuseppe La Bruna l’incarico di stampare l’immagine con tecnica rilievografica sul foglio di carta realizzato dal mastro cartaio bresciano. «Si tratta di un lavoro che ci rende orgogliosi», dice Cantoni: «Al mondo siamo i primi ad aver riprodotto la carta in canapa e calce viva secondo l’arte cartaria quattrocentesca». Un primato che ha una storia di sette secoli.

E indovinate un po’ che inchiostro è stato utilizzato? Leonardo Da Vinci scriveva con inchiostro ferrogallico, e ha realizzato il famoso disegno in mostra con (tra gli altri materiali) ferrogallico. Il mio ferrogallico Persefone ha una formula che si basa su ricette medievali, verosimilmente la stessa con cui era composto quello utilizzato da Leonardo.

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