Del Corpus Chartarum Fabriano si è parlato molto, qualche mese fa, tra studiosi e non, a Fabriano ma non solo. Dal settembre del 2019 tengo questa risorsa in attesa, per alleviare i momenti cupi. E se non sono cupi questi.

La Fondazione Fedrigoni Fabriano nel 2016 ha acquistato le 2.213 carte antiche fabrianesi raccolte dal filigranologo Augusto Zonghi. Una collezione dal valore inestimabile, giudicata “unica al mondo” all’esposizione universale di Parigi del 1900. Ora queste carte sono state digitalizzate insieme al restante archivio storico delle Cartiere e messe a disposizione di tutti, in un importante contributo alla storiografia cartaria internazionale.

Il Corpus Chartarum Fabriano. Un grande database di filigrane

Il Corpus Chartarum Fabriano (CCF) è un catalogo di record relativi a carte occidentali, filigranate e non, fabbricate a Fabriano in un interrotto arco temporale di otto secoli: dalla fine del XIII secolo ai giorni nostri. Quella della filigrana è un’era dominata dalla forma vergata e dalla filigrana in chiaro utilizzata dai cartai fabrianesi per distinguere i loro prodotti e caratterizzata dalle innumerevoli varianti studiate e raccolte dai fratelli Aurelio (1830-1902) e Augusto (1842-1916) Zonghi, filigranologi di fama internazionale, collaboratori di Charles Moїse Briquet (1839-1918). Nel XVIII secolo fa la sua comparsa la carta velina e l’utilizzo stesso della filigrana assume significati diversi: dall’ornamento delle filigrane artistiche in chiaroscuro alla sicurezza per le carte valori.

Il progetto del CCF, nato nel 2016 su proposta di Giancarlo Castagnari – Vicepresidente della Fondazione Fedrigoni Fabriano e autore di numerosi saggi e libri di storia della carta – è coordinato da Livia Faggioni (Coordinatrice della FFF) con il contributo fattivo di Giovanni Luzi, Responsabile della redazione dei dati, e Rita Capitani, Responsabile della realizzazione ricalchi, e Capolinea, web agency di Jesi che ha curato la piattaforma online.

A partire dalla carte della Collezione Augusto Zonghi si svela l’Archivio Storico delle Cartiere

Le carte della Collezione di “Augusto Zonghi” (CAGZ) sono le prime ad essere pubblicate online procedendo cronologicamente dalle più antiche del XIII secolo fino alle ultime del XVIII secolo. Completata questa prima fase, seguiranno le carte della “Raccolta di Luigi Tosti Duca di Valminuta” (RDV). Gli aggiornamenti avverranno periodicamente e saranno comunicati nell’home page del CCF.

Il progetto prevede l’identificazione, la catalogazione e la digitalizzazione di tutte le carte filigranate conservate dalla Fondazione Fedrigoni Fabriano, ora consultabili attraverso un database informatico appositamente strutturato per rispondere ai requisiti richiesti dalla comunità scientifica di riferimento.
La collezione di partenza è quella di antiche carte fabrianesi realizzata da Augusto Zonghi, quindi seguirà la raccolta di Luigi Tosti duca di Valminuta. Elemento fondamentale del CCF è la realizzazione di un database informatico appositamente strutturato per rispondere ai requisiti richiesti dalla comunità scientifica di riferimento. Il repertorio è collegato a una piattaforma web che permette all’utente di effettuare ricerche, ma anche interfacciarsi con il CCF proponendo le proprie conoscenze e informazioni.
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Archivio storico delle cartiere Miliani

Archivio storico delle cartiere Miliani, Collezione Zonghi

Collezione “Augusto Zonghi” (CAGZ)

A cento anni dalla scomparsa del professore Augusto Zonghi (1842-1916), la sua collezione di antiche carte fabrianesi, tanto ambita dagli studiosi della carta in tutto il mondo, è stata acquisita il 22 marzo 2016 dalla Fondazione Fedrigoni Fabriano ed è conservata a Fabriano nella sede dell’Archivio Storico delle Cartiere Miliani.

Inviata all’Esposizione Universale Internazionale di Parigi del 1900 e definita in quella sede “unica al mondo” dalla Commissione Giudicatrice, è un valido riferimento per la ricerca e gli studi di storia della carta e della filigranologia, una delle più importanti d’Europa. Patrimonio culturale di inestimabile valore, testimonianza materiale avente valore di civiltà.

La preziosa raccolta, pietra miliare della storia della carta, riunisce in 10 faldoni e 198 fascicoli: 2.213 carte (1.697 sono filigranate), datate e fabbricate a Fabriano tra il 1267 e il 1798.
Le carte provengono principalmente dall’Archivio Storico Comunale di Fabriano, dal Fondo Brefotrofio dello stesso archivio, dall’Archivio Notarile Mandamentale di Fabriano, dall’Archivio Comunale di Fano. Le carte prelevate da Zonghi sono prive di scrittura ma tutte datate, così da costituire un importante strumento per la datazione di documenti, manoscritti e incunaboli.

Raccolta “Luigi Tosti Duca di Valminuta” (RDV)

Formata nel 1946 dall’allora Consigliere Delegato delle Cartiere Miliani, Luigi Tosti Duca di Valminuta (da cui prende il nome la collezione), la raccolta di filigrane è costituita da esemplari datati dal 1785 e prodotti da cartiere italiane ed estere.

La collezione, che conta oltre 1.500 esemplari, è in continua fase di aggiornamento con l’inserimento di carte sciolte filigranate rinvenute all’interno dell’Archivio Storico delle Cartiere Miliani. E’ necessaria l’identificazione e selezione delle sole carte di fabbricazione fabrianese.

Registratevi e godetevi questa raccolta unica al mondo

Per sfogliare il Corpus Chartarum Fabriano è necessario registrarsi qui.
A corredo della raccolta ci sono il registro-inventario manoscritto e l’album dove Zonghi ha riprodotto 1.887 figure di segni copiati in ricalco dai fogli filigranati originali. Nell’inventario sono descritte anche filigrane che Zonghi non ha potuto prelevare dall’archivio, ma ha comunque indicato dove si trova il documento. Per lo stesso motivo molte figure dell’album “sostituiscono” originali conservati ancora nell’archivio di appartenenza.

La condivisione online del repertorio di carte filigranate dal 1293 (data del documento filigranato più antico conservato a Fabriano) agli inizi del terzo millennio diviene un nuovo fondamentale strumento per gli studi di storia della carta e della filigranologia. Avere a disposizione un repertorio di filigrane, legate al luogo di produzione e a quello di riperimento delle stesse, apre nuovi ambiti di ricerca e sviluppa tematiche di ordine storico, economico, tecnico, artistico, correlate alla paleografia, alla diplomatica, alla filologia, alla bibliologia.

Registratevi e chiudete in bellezza questa quarantena.
Perché la chiudiamo presto, vero?

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