Lettering è studiare la combinazione di caratteri, la forma delle lettere, l’evoluzione della scrittura

Lettering è l’arte di creare belle lettere. Scrivere belle parole per comporre bellissime frasi. Tuttavia, la bellezza non si ferma alle lettere, va letta in un’ottica estesa, inun contesto visivo che comunica nel suo insieme, dalle lettere alle parole alle frasi. Il lettering è una nuova tendenza a cavallo tra calligrafia, tipografia e illustrazione, ma con una sua forte identità.

Calligrafia e scrittura a mano sono cose diverse, che si eseguono impegnando anche parti diverse del cervello; il lettering è il punto di incontro tra le due discipline, che parte dalle lettere precise ed eleganti – la calligrafia – passa attraverso la scelta dei caratteri – la tipografia – e crea un insieme grafico armonico. Un salto dagli alfabeti storici alle tecniche comunicative e decorative vintage, contaminato da calligrafia moderna ed eseguito con strumenti versatili e potenti.

Dal writing ai fumetti, dalla tipografia al web alla calligrafia: il lettering è la frontiera più battuta da tipografi e calligrafi

Il lettering consente di rendere frasi ispirate e belle graficamente, raggiungendo la sensibilità di chi osserva da due lati, quindi con doppia efficacia. Mescolare i carattere è il bello e il difficile del lettering. Ci sono quattro gruppi base di font (analogici): serif (graziati), sans serif (senza grazie), script (corsivi) e decorative; per google font (quindi un servizio digitale) serif, sans serif, display, handwriting e monospace. Non esistono regole per combinare i font, se non l’armonia da rispettare nella costruzione estetica della frase. Il formale si sposa con il funky, il bold col corsivo, gli opposti dialogano e calligrafia e tipografia vanno a braccetto.

Anche nel writing, disciplina da cui provengo e che amo continuare con lo sviluppo del progetto di calligraffiti, il lettering è alla base di pezzi e tag. Evolvere lo stile della lettera, spingerla fino a renderla altro da una lettera è la motivazione alle spalle di ogni writer. “Punto di partenza di writing e calligrafia è la lettera, ma come questa sia interpretata dalle due discipline è il risultato più della sensibilità dell’autore che non dell’applicazione di una regola”, scrivevo in delle considerazione su calligraffiti, writing e calligrafia qualche mese fa.

Terremoto. La dura terra

Sperimentare blocchi di parole è divertente e offre infinite possibilità. Per questo esercizio di lettering ho scelto di accostare un maiuscolo condensato, un corsivo spencerian, un capitale romano e uno script fiorito. Il risultato è una composizione dal sapore modern vintage, con colori classici e allineamenti rigidi ma dinamismo verticale e libertà espressiva.

Il testo viene da Wu Ming+ TerraProject=4. Un viaggio di fotografie e racconti, libro tre, Terra.
Il terremoto del 31 ottobre ha distrutto le nostre case, i nostri beni, i nostri sogni. Mi è ricapitato in questi giorni in mano questo progetto letterario/fotografico di qualche anno fa e mi è sembrata una combinazione non casuale, in questi giorni di scosse infinite sotto i miei piedi.
Ho scritto alternando un brause da un millimetro intinto di china indiana con una penna obliqua e un pennino flessibile bagnato da inchiostro rosso sumi giapponese, su carta Rhodia da 80g/m2.

Primo tentativo su carta di accostare caratteri, scritture, pennini diversi. L’ho trovato entusiasmante, prevedo di passare presto altre belle ore ad esercitarmi in questa nuova disciplina dai confini fluidi.

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