Calligrafia corsiva. Italico e Corsivo Inglese

Calligrafia corsiva. Corsivo spencerian

Parlare di corsivo e di scrittura corsiva significa far riferimento alla scrittura a mano per eccellenza, quella imparata a scuola che poi in ogni mano si evolve in maniera univoca e differente dalla scrittura corsiva di ogni altro. Scrivere bene in corsivo è questione di esercizio, tempo, pazienza, passione, ma anche di personalità ed esuberanza: la calligrafia corsiva, sia quella inglese ma soprattutto quella italica, è una delle belle scritture più decorative e versatili, che pur mantenendo una sobria eleganza permette di alternare pieni e vuoti nelle disposizioni più artistiche e creative.
Non particolarmente adatto per motivi filologici alla calligrafia medievale, la bella scrittura corsiva si presta benissimo a decorare partecipazioni di matrimonio, biglietti di auguri, pergamene ricordo e mille altre applicazioni.

Calligrafia cancelleresca

Stile italico, corsivo italiano

La calligrafia Cancelleresca, anche conosciuta come Corsivo Italico, è utilizzata a partire dal Quattrocento presso le cancellerie e codificata in una pubblicazione a mezzo stampa in un manuale (La Operina da imparare di scrivere littera cancellarescha) dal vicentino Ludovico Degli Arrighi nel 1522. Questo trattato per imparare a scrivere del sedicesimo secolo è uno dei testi fondamentali della calligrafia (è scaricabile sul sito dell’Associazione Calligrafica Italiana qui).
Questa scrittura corsiva dallo stile multiforme, la cui storia si estende su un paio di secoli e comprende sia la calligrafia che la tipografia (Francesco Griffo creò il primo carattere corsivo a stampa per Aldo Manuzio, intorno al 1500), è l’origine di tutti i corsivi oggi in uso nei paesi occidentali, ha un forte carattere decorativo ed un’impronta tipicamente rinascimentale, pur mantenendo un’alta leggibilità data la familiarità con la scrittura a mano che tutti noi ancora pratichiamo. Il tasto i negli editor visuali sta a richiamare proprio quell’italic che rappresenta la scrittura corsiva per eccellenza, origine di tutte le altre scritture corsive sviluppatesi in Occidente. Un importante contributo del Rinascimento italiano alla civiltà europea.
Oggi l’Italico è lo stile di calligrafia classica preferito da diversi calligrafi, sia in Europa che nel resto del mondo, che lo interpretano in maniere personali ed espressive per i loro lavori artistici e commerciali.

Spencerian

Corsivo americano, scrittura a mano veloce e decorativa

Lo Spencerian è considerato lo standard americano, nato nel XIX secolo in America attraverso la modifica del corsivo inglese. Gli esuli inglesi che arrivavano nel nuovo mondo avevano bisogno di un metodo di scrittura veloce, commerciale, immediato e leggibile: il corsivo inglese, così denso di filetti e pieni/vuoti dati dalla variazione continua della pressione del pennino sulla carta, richiedeva troppo tempo. Nacquero così l’American Business Handwriting e l’American Cursive Handwriting.
Sir Roger Spencer, verso la metà dell’Ottocento, partendo dalle nuove scritture corsive americane per sviluppare un’evoluzione dell’American Cursive Handwriting. Trasse ispirazione dalla natura, dalle spirali dell’edera, dalle spighe di grano e dal volo degli uccelli per trasformare il corsivo commerciale americano nel bellissimo Spencerian script, arricchendolo di ombre, fioriture e decorazioni zoomorfe realizzate con il pennino felssibile.

Corsivo inglese

Copperplate, Calligrafia corsiva elegante e leggibile

Il Corsivo inglese fu elaborato come scrittura commerciale in Inghilterra nel Settecento e nel secolo successivo diventò universale, tanto che ancora si insegna alle scuole primarie in molti paesi europei (Italia compresa). Chiamato anche Copperplate, perché incisa su lastre di rame, è una scrittura decorativa ed esuberante, caratterizzata dall’alternarsi di chiari e scuri, lettere maiuscole particolarmente elaborate, ma anche molto elegante e facilmente leggibile per la sua riconoscibilità ai nostri occhi.
Deve la sua grande fama alla diffusione del pennino metallico, più flessibile e resistente della penna di volatile utilizzata per scrivere fino al XIX Secolo, che finirà per sostituire definitivamente con l’avanzare degli effetti della Rivoluzione industriale. Molte pubbliche amministrazioni, come diversi Ministeri italiani, utilizzano ancora questa scrittura storica moderna nei loro loghi in testata alle comunicazioni ufficiali.

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