Enfasi, decorazione, eleganza: il Corsivo inglese è il culmine della calligrafia barocca

Scrittura elegante per eccellenza, il Corsivo inglese nacque nella prima metà del Settecento e si diffuse a partire dall’Inghilterra in tutto il vecchio continente fino al nuovo mondo. Grafia che codifica gli elementi stilistici del Barocco, fu elaborata sul modello del corsivo italico e chiamata Copperplate perché incisa su lastre di rame: scrittura chiara ed elegante, il suo uso iniziale era limitato agli ambiti commerciali, ma in breve estese ovunque la sua influenza fino ad arrivare ai giorni nostri, dove ancora si applica in diversi ambiti (dalle intestazioni di molti enti pubblici come i Ministeri alle partecipazioni di matrimonio, dove questo carattere è il più richiesto ed utilizzato per la sua eleganza e leggibilità) ed è generalmente conosciuta come Corsivo inglese.

Durante il XIX Secolo la penna di volatile utilizzata per scrivere fino ad allora cadde progressivamente in disuso, per l’avanzare del pennino metallico – più flessibile e resistente – che finirà per sostituirla definitivamente con l’avanzare degli effetti della Rivoluzione industriale. I pennini divennero in breve stumento di uso comune, molto diffuso, facile da reperire, usare, e a buon mercato: inglese fu anche una delle prime fabbriche di pennini metallici, la Gillott&Mitchell.

Corsivo inglese, Copperplate

Pennini flessibili per il Corsivo inglese

Il Corsivo inglese si distingue dalle altre scritture storiche per il pennino a punta sottile con cui si esegue (oggi molto utilizzato anche il pennino a gomito, che facilita molto l’esecuzione aiutanto a mantenere la pendenza della scrittura), strumento che permette di variare lo spessore del tratto in base alla pressione esercitata sulla superficie.
La frase di questo veloce esercizio di calligrafia è l’apertura di A Felicidade, brano di Antônio Carlos Jobim (qui il video di una bella versione live). Tristeza não tem fim / Felicidade sim (Alla tristezza non c’è fine / alla felicità sì). Il pennino flessibile utilizzato è un pennino a gomito Mitchell, bagnato di china viola Pelikan 4001 su carta Fabriano da 60g.
Il risultato è un elegante Copperplate dalle lettere fortemente inclinate, capitali enfatizzate e decorative.

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