Juice Jam, vent’anni di Hip Hop. Calligraffiti in Ancona dal 22 al 24 luglio

Juice, vent’anni fa, pose una pietra miliare nella storia dell’Hip Hop italiano. Parlando di writing – anche se la Juice fu una jam completa, con fior fiore di bboy, dj ed emcee – ogni writer che abbia la pretesa di dichiararsi old school riconoscerà in quell’evento del 1996 uno spartiacque.

Un po’ di storia: Juice jam, Juice foundation, Asthorone, Derupe e Calligraffiti

Fui writer molti anni fa, sul finire degli anni Novanta, in piena golden age dell’Hip Hop italiano; ma vivevo in provincia, internet era ancora alla sua preistoria, la prima copia di Aelle reperibile solo a decine e decine di chilometri di ferrovia dal mio remoto isolato entroterra marchigiano. Con pochissime fonti di ispirazione, strumenti scarsi e un’età molto giovane, mio principale obiettivo era cercare di avvicinare il mio lettering a quelli più abbordabili dal punto di vista esecutivo (come dire, i più semplici) che studiavo su Aelle.
Quella storica rivista, così difficile da reperire per me ragazzino in quegli anni e in quella sperduta provincia – unione di variabili che rendeva tutto inimmaginabilmente complesso, rispetto a quello che abbiamo oggi – andava subito esaurita e per caso, in uno dei miei pellegrinaggi writing oriented sulla costa, trovai Juice, rivista founded to preserve.
juice mag
Erano gli anni Novanta, la doppia H anconetana partoriva questo bimestrale e queste bombe qua. Quando mi accorsi dell’esistenza di questa scena, quando mi trasferii in Ancona, erano rimaste pareti scrostate, qualche ricordo, un po’ di nostalgia. Ma in quei Novanta, sapere che anche nella mia regione c’era movimento dava la spinta a evolvere, a cercare di migliorarsi, a portare un contributo ad un movimento allora così fresco e genuino.

Dal writing alla calligrafia

Nel mio piccolo, iniziai sul finire degli anni Novanta a taggarmi Asthor, aggiunsi l’one quando ne trovai un altro nemmeno troppo lontano, creai una crew – DeRupe – che presto prese atto del suo fallimento e rimase un’etichetta per marcare le più svariate produzioni – DeRupeProd – che con il writing avevano poco a che fare come poco a che fare avevo io: nel mio caso, su parete l’esperienza che si poteva fare era limitata, il paese piccolo, pochissime le proprietà pubbliche idonee dove intervenire e ovviamente non concesse dalle istituzioni. L’accusa di vandalismo urlata dai titoli dei giornali locali nonostante il massimo rispetto con cui ho sempre trattato – e tutelato – i beni culturali storico artistici del mio medievale borgo nativo. La motivazione a continuare l’attività di writing venne meno e la carta si conquistò il ruolo di mio supporto preferito. Le matite da muratore a punta larga, i marker con punta a scalpello, gli evidenziatori piatti, i pennarelli spuntati mi attrassero per i tratti spessi e sottili, alternati, modulari che lasciavano sulla carta ruvida. I chiaroscuri nei raccordi, che l’assenza di caps professionali e di spray dignitosi (e, soprattutto, di una buona mano) mi impediva di realizzare su muro, nelle tag e nelle scritte sui fogli dei quaderni scolastici mi attrassero velocemente per l’immediatezza e la facilità di realizzazione. Sicuramente in quei momenti si è formata la scelta di passare da writing a calligrafia, sostituendo gli spray con i pennini e le vernici con gli acrilici.

Juice jam, 1996-2016. Lo spirito delle origini

Sono le parole degli organizzatori del Juice 2016 a descrivere lo spirito Hip Hop originario, che vent’anni dopo si rinnova:

Juice 2016 è un nuovo punto di partenza per tutte le nuove jam degli anni a venire, la formula standard è quella dello spirito originale, amici divertimento e hip hop nelle forme originali, i soldi sono la giusta conseguenza per tutti quelli che ne fanno e ne faranno parte, ma non sono la parte fondamentale di ciò che ci, e spero vi, anima.
Date forza ed energia a questo nostro, e vostro progetto, e non verrete abbandonati dalle major all’arrivo della nuova folata di vento modaiola come è sempre successo in passato, state sereni, con il Juice la garanzia è spirito originale. ricordate il passato e saprete dove dovete andare, quando nessuno si preoccupava dei writers noi organizzavamo eventi sotto il solleone di Misano, quando nessuno e dico nessuno dei media si fotteva i breakers noi organizzavamo i capodanni per loro e con loro, e quando ancora qualcuno non era neanche conosciuto dalla mamma come rapper noi lo chiamavamo a suonare con noi.
Ben prima dell’avvento dello sport hip hop che è oggi.
Ci siamo stati quando non c’era nessuno a darci soldi, e ci siamo anche oggi grazie ad un manipolo di eroi che credono ancora nello spirito originale come tutti quelli che hanno sponsorizzato l’evento 2016.
Nel tempo del buio juice c’era a rischiarare il cammino degli eroi che hanno costruito quella tavola alla quale oggi mangiano tutti senza averne il merito.
Effettuate subito la vostra prenotazione e diffondete, condividendo questo messaggio, a tutti gli ardimentosi vostri amici e nemici.

Vent’anni fa la Juice portò Dare a dipingere in Italia per la prima volta; oggi propone nomi che hanno fatto la storia del writing (Damage, Enko, Lego, Wany, Won, Fanta e tanti altri che potete leggere qui). Sul finire di luglio sarò presente anche io tra La Cupa e il porto di Ancona, il fine settimana che va dal 22 al 24 luglio, per sporcare un po’ i muri messi a disposizione dal Juice nella città dorica, per prendere parte a un evento che ha fatto la storia, divertirmi con pennellesse e acrilici e testimoniare con la calligrafia lo spirito originale dell’hip hop che, trasformato da writing a calligraffiti, ancora non mi ha abbandonato.

***

JuiceTwenty
Gli organizzatori mi hanno anche chiesto una bozza per il logo della mostra sui venti anni dell’evento. Sono felice che la mia base gotica sia servita per comunicare questo momento storico.

Calligraffiti al Juice. Giona 2,9

Nella speranza di non aver “rovinato” l’armonia di una murata da urlo come quella che al Juice ospitava, tra gli altri, Rife, Skue, Shorde, Damage, Oskie e Wany, qua sotto il mio piccolo contributo al ventennale della jam che segnò il cammino dell’Hip Hop italiano.
Quelli che onorano vane nullità abbandonano il loro amore, Giona 2,9

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